Regolatore di tensione per Vespa, accetta in ingresso la corrente alternata dello statore e da in uscita una corrente alternata stabile a 6 o 12 V.

Il regolatore è semplicissimo, basti pensare che per la realizzazione non serve nemmeno un pezzo di piastra ramata, ma si monta il tutto direttamente sul dissipatore.

Lo schema è il seguente:

U1 : Triac tipo BTA18-600 o equivalente

D1 : diodo zener da 6,2 V o da 12 V (dipende dal valore di tensione che si vuole ottenere)

D2 : diodo veloce tipo BA159 o equivalente

R1 : resistenza da 22 Ohm (1/4 W)

Il funzionamento è semplice: quando la tensione è più bassa del valore dello zener, il triac non conduce, quando va oltre, viene mandato in conduzione il triac, che mette in cortocircuito lo statore.

!! Lo statore della Vespa (o Ape ecc..), è costruito in modo che il cortocircuito non lo danneggi minimamente, basti pensare che nell’impianto della 50 special originale, per spegnere le luci l’interruttore mette in cortocircuito l’alimentazione alla luce in questione, facendo in modo che tutta la corrente destinata alla lampadina, non arrivi più ad essa perché trova una via migliore passando per il cortocircuito, quindi non utilizzare questo regolatore dopo trasformatori o alimentatori da banco, perché potrebbero danneggiarsi; per provare se funziona, io l’ho collegato al secondario di un trasformatore (I 230 V ; II 110 V), ma collegando tra i morsetti una resistenza di potenza (valore tra 5 e 100 Ohm, l’importante è che sia di potenza, altrimenti brucia), così:

ovviamente è necessario anche il voltmetro affinchè si possa leggere la tensione (che deve essere al massimo del valore del diodo zener).

Per collegarlo allo statore della vespa, basta mettere in parallelo il regolatore alle lampade, nel caso in cui la luce sfarfalla, aggiungere un condensatore per ogni lampada, da collegare il più vicino possibile ai morsetti di esse, il valore deve essere tale da far si che nel momento i cui il regolatore mette in corto lo statore (quindi la tensione scende a zero), il condensatore deve alimentare la lampada, bisogna fare delle prove, ma valori di 1000-2200-3300-4700 uF vanno bene, il valore del condensatore deve essere direttamente proporzionale alla potenza della lampada (più alta la potenza, maggiore il valore di capacità).

Il tutto, come detto prima, si può montare direttamente sul dissipatore (che forse è la scelta migliore), io ho saldato assieme i tre componenti a due poli (R1,D1,D2) e li ho inseriti in un pezzo di guaina termorestringente, in modo da poterli saldare al triac molto più facilmente, il tutto si vede meglio dalla fotografia:

NB: il dissipatore può essere ridotto di dimensioni, io ho utilizzato questo perché non ne avevo di più piccoli.

I due morsetti bianchi sono contrassegnati da + e – (nella foto si vede solo il -), e sono collegati secondo lo schema al triac. Quel pezzo di termorestringente che va dal pin 3 del triac al morsetto +, contiene i diodi e la resistenza.

Questa soluzione permette una maggiore velocità di realizzazione e minori dimensioni.

Per informazioni visitate la pagina Contatti

(questo articolo proviene dal vecchio sito)


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