Stampante 3D Hamlet 3DX100

agosto 12th, 2015 | Posted by Marco Plessi in Recensioni | Visite: 2.697

Nuova arrivata in casa Tecnovolt, la stampante 3D Hamlet 3DX100. Acquistata usata, è stato un ottimo affare in quanto è davvero un’ottima macchina.

Era da un po’ di tempo che seguivo il settore delle stampanti 3D, in quanto mi hanno appassionato fin dall’inizio. Ma prima d’ora non avevo mai avuto l’occasione di utilizzarla.

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Ma di recente ho trovato un occasione tramite un amico, e ho aqcuistato una Hamlet 3DX100 usata, ad un prezzo veramente competitivo rispetto al suo prezzo di listino (nuova si aggira intorno ai 1500 €).

stampante_3D_hamlet

La stampante è abbastanza semplice da utilizzare, e ha un design molto pulito e curato. La qualità è abbastanza buona e soddisfacente, ma solo se viene calibrata in modo perfetto.

Iniziamo con le caratteristiche:

Materiale di stampa: ABS/PLA
Formato file: GCODE-STL
Precisione: ±0,2 mm/100 mm
Risoluzione: 0,15~0,4 mm
Diametro ugello: 0,4 mm
Diametro filamento: 1,75 mm
Velocità di stampa: 10~120 mm/s , ±24 cc/h
Dimensioni massime di stampa: 225 x 145 x 150 mm
Temperatura estrusore: 180-260 °C
Temperatura piano: 60-110 °C
Stampa da pc tramite cavo USB
Stampa stand-alone tramite SD
Interfaccia utente: display LCD e tastierino
Dimensioni stampante: 510 x 460 x 410 mm
Alimentazione 230 Vac – 250 W

 

La stampante per essere utilizzata correttamente deve essere calibrata e regolata. Quindi dopo averla pulita accuratamente dalla polvere e da residui di materiale di stampe passate, stendo un leggero strato di grasso sulle guide degli assi e sulla barra filettata dell’asse Z.

Il manuale spiega in dettaglio le varie procedure con foto esplicative molto utili. Tutte le operazioni sulla stampante si effettuano utilizzando direttamente il terminale con display LCD a bordo macchina. Il PC serve solo per disegnare il modello.

Dopo averla alimentata, scarico il filamento ed effettuo la calibrazione degli assi, con l’apposita procedura che è quasi completamente automatica.

Dal menu apposito, bisogna impostare la temperatura dell’estrusore a 245 °C e quella del piatto a 90 °C. Questi valori dipendono dal materiale da stampare (nel mio caso ABS), e su internet più o meno si trovano. Io ci sono arrivato stampando più o meno 15 volte lo stesso oggetto, e quando sono giunto ad un risultato ottimale (per le caratteristiche della stampante) i valori erano quelli.

Se il piatto è troppo freddo, l’oggetto si può staccare durante la stampa, se troppo caldo invece i primi layer si potrebbero rovinare.

Se l’estrusore è troppo freddo, il filamento non fonde e sull’oggetto saranno evidentissime le righe dei layers, potrebbe essere stampato male o addirittura il materiale potrebbe non uscire nemmeno dall’ugello. Se troppo caldo durante la stampa si potrebbero deformare i layer sottostanti.

Procedo al caricamento del filamento, e la stampante è pronta per stampare.

Quindi mi reco al computer e disegno un oggetto con Sketchup, un software di modellazione 3D molto semplice da utilizzare ma allo stesso tempo molto potente. Ultimamente ho provato a disegnare anche con Catia V5, un software professionale di modellazione, e il risultato è buono, ma per fare oggetti semplici alla portata di tutti conviene utilizzare Sketchup.

Per iniziare a creare modelli da stampare, è necessario quindi installare Sketchup, il plugin per Sketchup che consente di salvare file in formato STL, e Peak-3D, il software specifico per la 3DX100 che consente di convertire il file STL in codice G (Gcode) eseguibile dal controller della macchina.

Quindi apro Sketchup e disegno un oggetto semplice.

stampante_3d_sketchup

Finita la modellazione, nel menu “File” c’è una voce “Export STL…” che consente di salvare il file STL (questo solo se si ha installato il plugin apposito). Cliccandoci sopra, si apre una piccola finestra con alcuni parametri da lasciare invariati. Premere “Export” e specificare un nome e un percorso per il file STL.

Adesso bisogna aprire il software Peak-3D con privilegi da amministratore, e aprire il file STL.

stampante_3d_peak3d_logo

Verrà visualizzato il modello, probabilmente non centrato. Premere il pulsante stampante_3d_peak3d_pulsante_centraggio nella barra degli strumenti a sinistra.

stampante_3d_peak3d_logo_centrato

Dal menu “Code”, cliccare su “Generate”. Verrà chiesto se utilizzare i parametri di default o se modificarli. Solitamente si possono lasciare quelli di default anche se io preferisco modificarli.

La finestra dei parametri (che appare se rispondete “NO” alla domanda precedente), permette di impostare alcune cose:

parametri_1

Parametri:

Use Raft/Support“: Permette di attivare una funzione che stampa una base di sostegno per il modello, in modo da agevolarne il distacco dal piano una volta completato.

Use support material“: Permette di aggiungere alla stampa del materiale di supporto per evitare la deformazione delle parti sporgenti dell’oggetto. I supporti consistono in depositi molto sottili di materiale, in modo da poter essere rimossi con estrema facilità dopo la stampa. Disabilitarla se non strettamente necessaria perché utilizza materiale e tempo in più.

scheda “Settings“:

Object infill“: Quantità di materiale da utilizzare per il riempimento dell’oggetto. Ovvero, se si imposta 0%, l’oggetto all’interno sarà vuoto, perciò molto fragile. Se si imposta 100%, l’oggetto sarà completamente pieno, perciò duro come un sasso ma si spreca molto materiale e tempo. Di default è impostato 10% che è perfetto. Automaticamente il software calcola la trama di riempimento, che consiste in una trama a quadri che permette di conferire un’ottima tenuta meccanica ma allo stesso tempo si risparmia molto materiale e l’oggetto risulta molto più leggero.

Layer Height“: Altezza di ogni strato di stampa. Di default è 0,27 mm. Modificandolo si incide moltissimo sulla qualità di stampa e sul tempo impiegato (i quali sono inversamente proporzionali). Ci sono dei limiti alla variazione di questo valore. Io sono arrivato fino a 0,20 e la stampa appare più definita, a scapito del tempo impiegato. Abbassandolo troppo si arriva ad un valore troppo basso per la risoluzione dell’asse Z con conseguenti stampe totalmente errate e sovraccarico degli assi (perché l’ugello potrebbe strisciare sugli strati).
Se volete precisione assoluta usate 0,2 mm, se invece volete fare in fretta a scapito della precisione, io sono arrivato senza problemi fino a 0,5 mm (ovviamente la qualità è bassissima).

Number of shells“: Numero di strati da aggiungere al perimetro dell’oggetto. Questo parametro non l’ho mai modificato, di default è 1.

Feedrate“: Velocità di avanzamento. “Fast” permette di stampare molto velocemente, ma a scapito della qualità, i layer sono più ‘tirati’. “General” è il parametri migliore nella maggior parte dei casi. “Slow” stampa lentamente, aumentando la qualità, bisogna stare attenti e prevedere nel modello dei cilindri di raffreddamento, che sono oggetti cilindrici nelle vicinanze dell’oggetto, che hanno la funzione di “tenere occupata” la stampante intanto che i layer del modello si raffreddano.

scheda “Plastic“:

Filament diameter“: diametro del filamento, è 1,75 mm e non si può modificare in quanto l’estrusore è stato realizzato per questo tipo di filamento.

scheda “Extruder“:

Nozzle Diameter“: diametro dell’ugello di stampa, di default è 0,4mm. Se si sostituisce l’ugello con uno di diametro diverso (per migliorare la qualità o la velocità), bisogna modificare questo parametro, adattandolo al nuovo ugello.

 

Se i parametri sono stati impostati secondo le esigenze, si può premere il pulsante”Generate Code” che avvia il processo di generazione del GCODE. Questo processo potrebbe impiegare molto tempo, anche diversi minuti o mezz’ore in base alla dimensione e complessità del modello.

stampante_3d_peak3d_generating

Quando il processo è ultimato, viene chiesto se stampare dalla porta seriale (usb) o dalla scheda SD. A questo punto bisogna inserire una SD nel PC e cliccare su “print from the sd card”, e nella finestra di esplora risore, salvare il file Gcode sulla SD.

msg_3d_hamlet_peak3d_1

Accorgimenti: il navigatore della stampante non visualizza le cartelle, pertanto se dividete i Gcode in varie cartelle sulla sd, non ne vedrete nemmeno uno. Inoltre ho notato alcuni problemi se i nomi dei file iniziano con dei numeri o sono troppo lunghi. Rimuovere sempre la SD con la “rimozione sicura” altrimenti molto probabilmente la stampante non la leggerà.

Il vantaggio di stampare dalla SD è che intanto con il pc potete fare altro o spegnerlo se non serve. Perché se il pc si blocca mentre state stampando tramite cavo USB, si blocca anche la stampante in quanto il Gcode viene inviato poco alla volta tramite cavo.

Adesso si può accendere la stampante e inserire la scheda SD nello slot. Assicurarsi che la piastra millefori sia correttamente fissata con le apposite clip a molla sul piano di stampa e che non ci siano residui o impurità.

stampante_3D_SDslot

Sul terminale della stampante, selezionare “File” e navigare con le frecce su/giu fino al file desiderato. Quando il file è selezionato, premere il tasto centrale. La stampante effettua l’azzeramento degli assi e inizia la fase di riscaldamento. Quindi inizia a stampare. Se la temperatura ambiente è sopra i 20°C, è consigliato rimuovere il coperchio superiore. Utilizzare la stampante sempre il luoghi aerati e NON di uso comune. Durante la stampa per via della fusione del materiale si sviluppano dei gas che nel caso dell’ABS oltre ad essere molto sgradevoli (odore di plastica fusa) sono anche tossici.

Quando la stampa è ultimata, la stampante abbassa il piano dell’asse Z e mette a riposo gli altri due assi, quindi emette dei “Bip” per segnalare la fine del processo. A questo punto si può spegnere la stampante, rimuovere la millefori dal piano (attenzione che è abbastanza calda) e rimuovere l’oggetto. E’ buona norma pulire sempre la millefori a fine stampa, per riporla sempre pulita. Bisogna pulire anche i fori otturati, premendo sul materiale che è rimasto nei fori con un punteruolo sottile.

stampante_3D_oggettoterminato

L’oggetto è stampato, e se necessario si può rifinire con una lima o passando sulla superficie un pennellino imbevuto di diluente.

Ed ecco il risultato, non male per essere alto appena 18 mm ed essere stato stampato senza nessun tipo di supporto! Quello sullo sfondo è un PIC16F877, se volete avere un riferimento.

stampante_3D_oggettoOK

 

CONCLUSIONE:

La stampante funziona abbastanza bene. Il grosso vantaggio è che necessita di pochissima manutenzione, e la qualità di stampa è abbastanza buona (anche se non delle migliori). Sono contento del mio acquisto, in quanto mi permette di realizzare oggetti utili e anche complicati in tempi abbastanza brevi.

Ho aperto un account su 3D-Hubs per chi avesse bisogno di stampe 3D: Stampe 3d su ordinazione

Di seguito il time-lapse dell’oggetto stampato:

 

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