Arduino: new opensource framework

gennaio 30th, 2013 | Posted by Marco Plessi in Recensioni | Visite: 1.643

Arduino ormai è molto conosciuto, ma molti lo conoscono solo di fama, ma non lo hanno mai provato. Io stesso fino a qualche mese fa ero uno di questi, ma in poco tempo ho appreso diverse conoscenze, passando dal mondo della programmazione dei PIC al mondo degli ATMEGA, i microcontrollori utilizzati da Arduino.

In questo articolo vorrei fare un po’ di chiarezza su quello che è Arduino, in quanto io subito non lo credevo così potente, pensavo fosse una scheda su cui è montato un microcontrollore, semplicemente con il programmatore integrato.

Errore enorme. Arduino è un framework, cioè un supporto software con cuii sviluppare applicazioni in modo più semplice, in quanto arduino viene programmato in C semplificato, in perfetta sintonia con una scheda con un microcontrollore e un driver USB integrato, oltre ad altre versioni di Arduino con ulteriori periferiche.

Arduino è composto da una semplice IDE, da installare sul computer, scaricabile dal sito www.arduino.cc, universale per tutti i tipi di schede, e già predisposta con tutte le librerie utili, dal semplice controllo del flusso di dati seriale, al controllo di un monitor VGA o l’interfaccia Ethernet.

Nella sezione del sito “Products”, sono presentati tutti i modelli di schede Arduino, con alcune shield.

La più semplice è “Arduino UNO”, è quella che si usa per imparare le prime cose, infatti esiste anche un kit apposito contenente una sheda Arduino UNO e diversi componenti per fare alcune prove, molto interessante per chi non ha un laboratorio dedicato all’elettronica o comunque non dispone di molti componenti.

ArduinoUno_R3_thumb

Quindi c’è Arduino MEGA, che è molto più avanzato, con più I/O, più seriali, più periferiche, un deciso passo avanti rispetto la versione UNO.

ArduinoMega2560_R3_thumb

Recentamente è stata rilasciata la versione Arduino DUE, con un microntrollore a 32 bit, molto più potente degli altri.

Esistono poi versioni speciali di arduino, come il “LilyPad”, con il microcontrollore montato su una scheda ultra-miniaturizzata e flessibile, studiata per il montaggio su vestiti, per la realizzazione di “wearable-computers”; il “Micro”, che è una scheda miniaturizzata con porta usb, per applicazioni dove lo spazio è prezioso, e molte altre.

Grazie alle librerie integrate è possibile effettuare molte operazioni con una semplice istruzione (operazioni che altrimenti richiederebbero molte istruzioni) come ad esempio il controllo di ingressi analogici (basta un AnalogRead(PIN)), o controllare un uscita PWM (analogWrite(PIN, DUTYCICLE)), o generare una frequenza (tone(PIN, FREQ)), comunicare via seriale (serial.write(dati)), e molte altre operazioni, raggruppate tutte insieme e ben spiegate nella sezione References del sito di Arduino.

 

Poi ci sono le shield, letteralmente “scudo”, infatti si montano sopra alla scheda principale proprio come se fossero degli scudi.

Le shield servono ad espandere le funzioni di Arduino, ad esempio la “Ethernet Shield” fornisce ad Arduino la connessione di rete, per interfacciarlo con una LAN e realizzare sistemi domotici a basso costo, “Wireless shield” abbinata ad un XBee, consente l’interfacciamento di più schede Arduino via Wireless, oppure il collegamento a dispositivi Wireless, quali mouse senza fili, access point ecc..

EthernetShield_R3_thumb

Esistono ovviamente anche versioni più economiche di Arduino, sviluppate da altre ditte, ma io preferisco l’originale, anche perché la differenza di costo non è poi molto alta.

Inoltre Arduino è made in Italy, infatti viene progettato e realizzato in provincia di Torino, e questo per un hobbista italiano è un punto a favore.

E’ accessibile a tutti, sia per la semplicità che per il costo, infatti è sufficiente andare sullo store presente sul sito di Arduino per rendersi conto di poter avere un microcontrollore conn scheda ecc… per cifre veramente basse!

 

Attualmente sto realizzando alcuni progetti con Arduino, e devo rinconoscere che i microntrolli Atmel sembrano migliori dei PIC in ambito industriale, in quanto molto più resistenti ai disturbi generati da motori elettrici e correnti alternate ad alta intensità.

Sul sito di Arduino c’è anche il forum, in inglese (c’è anche la sezione italiana, ma è molto meno frequentata), in cui è possibile trovare molto supporto, e molte persone disposte ad aiutare in caso di problemi di vario genere.
Con questa piccola recensione vorrei semplicemente fornire la mia opinione su questa scheda, in quanto anche io, come dicevo prima, subito non la credevo così potente e versatile, ma appena comprato un Arduino UNO mi sono ricreduto.

 

www.arduino.cc  per maggiori informazioni

 

(questo articolo proviene dal vecchio sito. Visualizzazioni al momento della migrazione: 691)

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