Media-Center con Raspberry Pi

aprile 4th, 2013 | Posted by Marco Plessi in Informatica | Visite: 5.778

Realizzazione di un Media Center con il rivoluzionario Raspberry Pi, il micro-computer single board. By Tecnovolt.

Recentemente ho acquistato da RS un Raspberry Pi, il mini computer progettato da un gruppo di ricerca inglese, successivamente commercializzato.

Il Raspberry Pi è un computer realizzato su un unica scheda elettronica, grande come una carta di credito, attualmente ne esistono due versioni: il modello A e il modello B.

Raspberry_Pi_Beta_Board

Il modello A è stato realizzato prima, ed ha prestazioni inferiori rispetto al modello B.

Di seguito riporto le caratteristiche del Raspberry Pi model B (tratte da RScomponents):

•Broadcom BCM2835 700MHz ARM1176JZFS processor with FPU and Videocore 4 GPU
•GPU provides Open GL ES 2.0, hardware-accelerated OpenVG, and 1080p30 H.264 high-profile decode
•GPU is capable of 1Gpixel/s, 1.5Gtexel/s or 24GFLOPs with texture filtering and DMA infrastructure
•512MB RAM
•Boots from SD card, running a version of the Linux operating system
•10/100 BaseT Ethernet socket
•HDMI video out socket
•2 x USB 2.0 sockets
•RCA composite video out socket
•SD card socket
•Powered from microUSB socket
•3.5mm audio out jack
•Raspberry Pi HD video camera connector
•Size: 85.6 x 53.98 x 17mm”

Come è possibile vedere, il mini-computer non ha grandi prestazioni, infatti non è stato concepito per il gaming o per grafica di alto livello.

Ma si presta perfettamente come server domestico o come media center, o comunque per applicazioni che non necessitano di grande potenza.

 

Dopo questa breve introduzione, passiamo alla descrizione del mio “progetto”, ovvero un media center con il Raspberry Pi.

 

L’idea è nata dal fatto che per vedere i film salvati sul pc bisognava ogni volta caricarli su una chiavetta e collegarla ad un lettore DVD dotato di porta usb (la mia televisione a tubo catodico ha solo ingressi RCA, ma non è ancora giunto il momento di cambiarla). Dato che il raspberry l’avevo già acquistato poco prima, solo per provarlo, ho sfruttato il fatto che il raspberry ha un uscita analogica video (RCA) e audio. In ogni caso, secondo me, una delle migliori applicazioni per il Raspberry è proprio come media center: compatto, silenzioso, semplice e funzionale.

Adesso procediamo con la spiegazione/tutorial per realizzare un media center open source alla portata di tutti.

 

1. Raggruppiamo il materiale necessario

 

1.1. Procuriamoci un Raspberry Pi

Andiamo su un sito autorizzato, e acquistiamo la versione B del Raspberry. Io l’ho acquistato da RS components.

Consiglio di acquistare anche un contenitore, costano poco e sono veramente ben costruiti.

 

1.2. Alimentatore per il Raspberry Pi

Il Raspberry Pi funziona a 5 V, pertanto necessita di un alimentatore.

L’alimentatore può essere acquistato sempre da RS nella stessa pagina di acquisto del Raspberry, oppure potete autocostruirlo. Io ho adattato un vecchio alimentatore ATX da computer fisso.

Il Raspberry di alimenta mediante la porta microUSB-b (già dotata di tutte le protezioni elettriche necessarie), oppure tramite il connettore GPIO (non dotato di protezioni elettriche).

Attenzione ai caricabatterie per i cellulari, non tutti vanno bene, la corrente fornita non è abbastanza e spesso quella dichiarata non è esatta. Ho un caricabatteria Samsung con scritto 5 V 700mA, che non riesce ad alimentare il Raspberry, ma quando l’ho collegato ad un alimentatore da laboratorio, la corrente assorbita era di soli 450 mA. (lista degli alimentatore compatibili)

R7263053-01

1.3. Acquistiamo una scheda di memoria SD, per l’installazione del sistema operativo.

Il raspberry non ha nessun tipo di memoria ROM sulla scheda, infatti se alimentiamo il computer senza SD inserita, non vedremo nulla, perché anche il BIOS viene caricato sulla SD.

Quindi è necessaria una SD da almeno 2 GB di classe 6. Io ne ho presa una da 8 GB classe 10 (Kingstone ultimate X 100X).

ATTENZIONE: non tutte le SD sono compatibili con il raspberry, controllate che la SD che state per acquistare sia presente nella lista delle SD compatibili e sia marcata come compatibile: lista SD compatibile Raspberry Pi.

 

1.4. Tastiera e mouse USB

Per l’installazione e la configurazione iniziale del Raspberry è necessaria una tastiera USB (e mouse). Successivamente si potrà utilizzare anche un telecomando per media center.

Non tutte le tastiere e i mouse sono perfettamente comptabili, soprattutto in fase di installazione, fate riferimento alla lista delle periferiche compatibili per controllare.

Io ho utilizzato un kit wireless della Logitech: MK250 wireless keyboard and mouse, e appena ho inserito il ricevitore USB è stato subito riconosciuto, nonostante il Raspberry fosse ancora nella fase di caricamento dell’installazione del S.O.

 

1.5. Monitor e audio

Non c’è molto da dire: se avete una TV con l’HDMI, usate quella, altrimenti se ha solo i connettori RCA, collegate il connettore giallo del raspberry all giallo della TV, e il jack audio del raspberry, tramite un adattatore, ai connettori RCA rosso e bianco, oppure ad un amplificatore esterno.

 

2. Preparativi

 

2.1. Flashare la SD

Andate sul sito di Raspbmc, e scaricate l’installer (ovviamente compatibile con il sistema operativo del computer su cui state lavorando).

Lanciando il programma installer.exe, si apre una finestra in cui dovete selezionare la periferica su cui scrivere (la SD, nell’immagine sotto non è visualizzata, ma sarebbe dopo la freccia rossa), mettere la spunta a “i accept the license agreement”, e cliccare su INSTALL.

screen raspbmc installer

A questo punto parte l’installazione del sistema sulla SD, che non è l’installazione finale, ma solo la copiatura del sistema sulla SD. Questa fase durerà parecchi minuti, quindi siate pazienti e NON annullate, pena la corruzione della SD.

Quando Raspbmc ha finito, estraete la SD (con “rimozione sicura” su windows / “smonta” su linux).

 

2.2. Collegare il Raspberry

Collegate la tastiera, il mouse, e l’uscita video (o audio/video per RCA).

Inserite la SD nell’apposito spazio, esercitando una leggera pressione alla fine, per assicurare il contatti che determina se la scheda è inserita o no.

Collegate il cavo di rete.

Se avete intenzione di collegare un hard disk esterno al Raspberry, potete collegare un cavo di rete volante (serve per l’installazione), ma se avete i film in una cartella condivisa su un altro computer, è meglio fare una posa fissa del cavo.

Per la posa fissa è meglio fare passare il cavo all’interno delle condutture dei cavi telefonici, ma se non avete alternativa e dovete passare dove ci sono i cavi della 230 V, allora è meglio utilizzare un cavo schermato (STP o FTP e non UTP).

Quindi per ultimo collegate l’alimentazione.

2013-04-02 15.09.06

In questa foto stavo ancora facendo le prove, infatti l’alimentatore non è quello definitivo.

 

3 Installazione su Raspberry

 

3.1. Inizio dell’installazione

Parte l’installazione di Raspbmc, seguite la guida (in inglese) per i settaggi delle impostazioni base.

Se utilizzate l’uscita RCA e si vede in bianco e nero non vi preoccupate, più avanti spiegherò come configurare il video.

Questa fase richiederà molto tempo, perché il raspberry deve scaricare da internet il kernel e tutti i componenti del sistema operativo.Quando l’installazione è finita, possiamo iniziare la configurazione.

 

3.2. Configurazione iniziale (via SSH)

Per configurare bene il raspberry, colleghiamoci via SSH.

Per gli utenti Linux: aprire un terminale e scrivere: ssh <nomeutente_host>@<ip_host>.

Per gli utenti Windows: utilizzate PuTTY.

Per sapere l’IP del raspberry, da Raspbmc andate su Sistema>Informazioni>rete.

Quindi collegatevi al raspberry via SSH. Il nome utente di default è pi e la password raspberry.

Quando vi siete collegati, il sistema vi comunica che è la prima volta che vi collegate via SSH, e inizia la configurazione.

La prima cosa da impostare è la lingua, quindi selezionate i pacchetti lingua da installare (frecce: scorrere; barra spaziatrice: seleziona; invio:OK)

ssh1

 

Quindi bisogna impostare la zona:

ssh3

ssh4

 

Adesso la configurazione guidata è finita, ma è meglio cambiare la password di accesso:

Date il comando “passwd pi” per cambiare la password dell’utente “pi” (che è il superuser).

ssh5

Il sistema suggerisce di cambiare anche la password di Samba, con la stessa impostata per l’account, quindi diamo il comando “smbpasswd pi” e cambiamo anche quella.

Nota: Samba serve per gestire cartelle condivise sulla rete, se avete già un pc/server che ha cartelle condivise, o non vi serve, disabilitate Samba dal pannello di configurazione di Raspbmc.

Nota2: Raspbmc è basato su Debian, pertanto i comandi da terminale sonon gli stessi di Debian, digitare “–help” sul terminale per informazioni sui comandi.

Nel capitolo 3.1, avevo detto che il video poteva essere visualizzato in bianco e nero. Per ripristinare la visione a colori, digitando il comando:

sudo nano /boot/config.txt

Si aprirà l’editor, in fondo al file, aggiungere la riga:

sdtv_mode=2

Questo imposta lo standard PAL (europeo), e di default è impostato NTSC (americano, quindi con alcune tv non compatibile).

(0= NTSC; 1=NTSC giapponese; 2=PAL; 3=PAL brasiliano).

Finita la configurazione via SSH, chiudere la sessione con il comando “logout”.

 

3.3. Utilizzo del sistema Raspbmc

La configurazione del sistema dall’interfaccia grafica (sulla TV) è molto semplice e intuitiva, infatti scorrendo a destra e sinistra con le frecce il menu della homepage di Raspbmc, possiamo vedere che i tipi di file sono divisi per categorie, e alla fine del menu (a destra), ci sono due voci molto utili: programmi e sistema.

Nella voce programmi c’è “raspbmc settings” che serve a configurare i parametri di raspbmc: rete, server samba, ecc…

Nella voce sistema, ci sono le impostazioni video, audio, e molte altre. La sezione Aspetto, permette di modificare la skin di raspbmc, e vi consiglio di farlo, perché ci sono alcune skin che aumentano anche le opzioni di configurazione, poi la grafica è migliore. Per adesso io ho provato le skin Ace e Quartz, e sono molto belle.

Per aggiungere film (ma anche altri tipi di file), nella homepage, selezionare “film” e add-files (o aggiungi files), quindi selezionare il percorso del file, che può essere una chiavetta collegata al raspberry o un dispositivo di rete come un server samba.

 

4. Aggiunte e personalizzazioni

4.1. interruttore accensione

Ho montato un interruttore direttamente nella scatola del Raspberry, per l’interruzione dell’alimentazione senza dover staccare la spina o spegnere l’alimentatore, collegando un connettore femmina (tipo pin-header) al connettore GPIO (pin 2: 5 V / pin 6: GND), e interrompendo la linea a 5 v con l’interruttore.

Questo comporta un piccolo peggioramento dell’estetica (quasi irrisorio utilizzando solo cavi di colore nero e facendo un cablaggio migliore), però è molto utile, in quanto permette l’accensione o lo spegnimento del Raspberry in ogni momento.

2013-04-02 18.48.17_2

Il connettore da microfono, collega il Raspberry all’alimentatore da computer, che ha due spinotti femmina (da microfono), uno in più per un eventuale apliamento dell’impianto.

Se alimentate il Raspberry tramite il connettore GPIO, tenete presente che state alimentando direttamente la CPU, quindi la sorgente di tensione deve essere assolutamente stabile, protetta contro i cortocircuiti (basta un fusbile da 1 A), e protetta contro le sovratensioni. Ovviamente se utlizzate un alimentatore da computer dovete aggiungere solo il fusibile, infatti vi consiglio, se avete qualche vecchio alimentatore inutilizzato, di usarlo.

 

 

Beh, qui la “guida” finisce, adesso tocca a voi sperimentare tutte le funzioni di Raspbmc, su Raspberry Pi!

2013-04-02 19.21.02_2

 

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4 Responses

  • Josè says:

    Ciao, io ho seguito alla lettera questa spiegazione benfatta, purtroppo io ho saltato il passaggio della password, ed adesso non mi riconosce più la vecchia (raspberry), potresti darmi delle indicazioni per rimediare? (Spero sia possibile)
    Grazie

    • Ciao, prova a seguire questi passi:
      -Estrai la SD dal raspberry e inseriscila in un lettore di sd su un pc normale
      -Apri il file cmdline.txt (all’interno della sd) e aggiungi alla fine init=/bin/sh (attenzione: alla fine del testo ma NON a capo)
      -Salva il file e reinserisci la SD nel raspberry
      -Collega monitor e tastiera al raspberry e avvialo
      -Dai il comando passwd pi (che serve ad impostare la password per l’utente pi) e inserisci la password due volte
      -Dai il comando sync e quindi exec /sbin/init
      -Finito tutto, spegni il raspberry e reinserisci la sd in un pc, cancella la riga aggiunta prima nel file cmdline.txt. Quindi reinserisci la SD nel raspberry e avvialo.

  • gianni says:

    Ciao, grazie delle informazioni che hai scritto e condiviso. Ho installato il tutto su una tv samsung e con il telecomando CEC riesco a controllare ll sistema. Non ho capito una cosa: per spegnere il Kodi premo il tasto rosso dal menu in basso a sinistra e poi spegni sistema. Ma come faccio a riaccendere il sistema? per ora l’unica soluzione che ho è quella di staccare la spina dal Raspberry e inserirla di nuovo per dargli alimentazione. Non so però se questa è la cosa giusta. grazie

    • Ciao Gianni, il Raspberry lo potresti tenere anche sempre acceso, in quanto la sua corrente quando non sta riproducendo nessun film o musica è veramente bassa. La soluzione che ho adottato io è quella di collegarlo ad una ciabatta con interruttore, in modo che quando spengo l’interruttore per evitare il consumo in standby degli apparecchi, si spegne anche il Raspy. Ovviamente prima di agire sull’interruttore lo spengo con il telecomando e attendo il suo spegnimento. Ma in realtà non sempre, a volte stacco e basta.
      Così quando riaccendi l’interruttore per alimentare i vari apparecchi, si avvia anche il Raspberry



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